Clotilde – gli allievi senior di Proscenio nella nuova produzione

Clotilde è una commedia che andrà in scena domenica 20 maggio alle ore 21. E’ la nuova produzione di Proscenioteatro di Porto San Giorgio, per la regia di Gabriele Claretti, che possiede una forma di umorismo che parte da violazioni deliberate di ragionamenti, producendo eventi e comportamenti evidentemente tanto illogici per il pubblico, quanto estremamente coerenti per i personaggi.  In Clotilde, con l’imbroglio, il continuo e imprevedibile capovolgimento dell’azione scenica, attraverso rivelazioni, smascheramenti, nuovi personaggi, il pubblico è privato della sua onniscienza e posto nella sgradevole situazione riservata di solito ai personaggi: di non sapere, cioè, fino alla fine come finirà.
 
Protagonista della commedia Clotilde è il gentiluomo Filimario Dublè, un trentenne che non può ereditare la cospicua eredità familiare perché si rifiutata di bere un bicchiere d’olio di ricino che la madre lo costringe a bere dall’età di sei anni. All’inizio della commedia riceve un invito per una crociera sul panfilo di Clotilde Troll, la più bella e ricca ragazza della città (una non dichiarata Fermo), che tutti amano tranne Filimario. Una volta a bordo, al posto dell’ereditiera trova altri due gentiluomini: Pio Pis, amante non corrisposto della Troll, e Settembre Nort. Tra contrabbandieri d’oppio e ispettori della polizia, fughe rocambolesche e balli in costume, i tre malcapitati affronteranno innumerevoli prove per poter far ritorno a casa, dove ulteriori sorprese attenderanno Filimario e compagni. 

Sulla scena di questa commedia borghese d’avventura, particolare risalto è dato all’intreccio e alla recitazione degli attori che senza ammicchi o effetti parodistici restituiscono al pubblico la comicità delle strambe situazioni in cui si trovano i personaggi e l’estrema serietà e logicità con cui queste vengono affrontate. I nove attori e attrici della compagnia compongono un gruppo eterogeneo per età, ma condividono da anni esperienze teatrali comuni, il che permette loro di possedere la necessaria intesa per sostenere doppie (anche triple) parti e impersonare diversi ruoli senza badare né all’età né tanto meno al sesso. 
 

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