In nome del Padre – di Mario Perrotta

Il secondo appuntamento di prosa è uno spettacolo di Mario Perrotta, che ha scritto con la consulenza di Massimo Recalcati. Uno dei narratori più intensi della seconda generazione, “In nome del padre” è il primo capitolo di una trilogia dedicata ai padri, con cui indaga e si confronta con la generazione dei millennials. 

Scrive Mario Perrotta:

Se nel 2007, con Odissea, avevo chiuso i conti con l’essere figlio, da quattro anni sono padre, una parola che riempie il mio quotidiano di nuove sfide e preoccupazioni.

E ho bisogno, come sempre, di ragionarci attraverso gli strumenti che riconosco miei: la drammaturgia, la messa in scena, l’interpretazione, per inchiodare al muro i padri sbagliati che potrei essere, usando tutta l’ironia e il sarcasmo che posso per esorcizzare queste paure.

Così ho pensato alle conversazioni con Massimo Recalcati sulla questione, e ho deciso di coinvolgerlo. E mi viene in mente che un padre si sostanzia net suo confronto (anche mancato) con la madre e che essi, padre e madre, sono tali solo perché di fronte a loro esistono, inflessibili, i figli.

Eccola qui la trilogia: partirò dallo stravolgimento delle figure di “padre – madre – figlio” per riportarle, nude, all’essenza deIIe loro relazioni. Uno sguardo sul presente per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millenials. Tutti e tre di fronte a un muro; la sponda del divano che li separa dal figlio. II divano, come iI figlio, in scena non c’è.

 

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